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Rende, una stagione da dimenticare

Sin qui stagione da dimenticare per il Rende: i biancorossi dopo aver raggiunto i play-off promozione per la Serie B lo scorso anno si ritrovano ora a combattere nei bassi fondi della classifica per mantenere la categoria. Un’annata iniziata con il debuttante Angelo Andreoli: il tecnico ex Acri arrivato al Lorenzon per allenare nel settore giovanile si è ritrovato lanciato tra i professionisti dal presidente Coscarella dopo il fallimento delle trattative con Morrone, Rigoli e Pancaro. Dopo l’amaro esordio in Coppa Italia contro la Pro Vercelli, Andreoli è riuscito a raccogliere solo un punto nelle prime sei gare e il pesante ko con la Paganese gli è costato il posto sulla panchina biancorossa. A succedergli è il suo vice Andrea Tricarico, anche lui alla prima esperienza tra i professionisti. È proprio il giovane tecnico, sprovvisto di patentino e accompagnato da Raffaele Guardia in panchina, a trovare i tre successi sin qui raccolti dal Rende -con Sicula Leonzio, Picerno e Rieti- e a lanciare giovani interessanti come Murati, favorito anche dal grave infortunio occorso al colpo del mercato estivo Loviso, Scimia, Morselli, Origlio, Collocolo. A Tricarico però costa caro il ko esterno contro la Ternana che apre le porte all’arrivo dell’esperto Pino Rigoli, già cercato in estate. L’ex allenatore del Cosenza ha lavorato con lo zoccolo duro assemblato proprio da Tricarico cercando di inserire nello scacchiere tattico Fornito, arrivato nella sessione invernale di mercato dal Catania. Un 2020 avaro di successi però per il Rende: i biancorossi con Rigoli giocano bene, ma non riescono mai a portare i tre punti a casa e senza vittorie è dura raggiungere la salvezza. Annus horribilis del Rende confermato anche dalla bassa affluenza di tifosi: i biancorossi giocano da un anno a questa parte le loro partite casalinghe allo stadio Razza di Vibo Valentia dal momento che il Lorenzon non ha ricevuto l’omologazione da parte della Lega Pro. Sono infatti circa 200 -213 di media- i tifosi che seguono il Rende nelle gare casalinghe nel vibonese, solo la Pianese, 196 tifosi domenicali, ha fatto peggio in tutta la Serie C. Un disamore da parte della tifoseria che non aiuta di certo Vivacqua e compagni.

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