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Rende, lo sfogo di Nossa fa riflettere il mondo del calcio

Nel silenzio della Serie C rimbombano le parole, rilasciate al portale PazzaSerieC, di Devis Nossa bergamasco doc e commosso da quanto sta accadendo nella provincia lombarda: «Credo che questa tragedia non ci sta insegnando nulla, ci sono morti su morti e ci vuole rispetto e silenzio. Invece giorno dopo giorno sento solo interviste politiche, guidate dall’interesse, di pochezza morale ed etica. Sono sedici anni che gioco a calcio, ho molte presenze sulle mie spalle è in questo momento il detto “The show must go on” è solo un insulto. Sono di Bergamo, ma mi trovo a Rende, lontano da casa come molti altri colleghi e l’unica cosa a cui si pensa è riprendere i campionati. Io voglio solo tornare dalla mia famiglia, anche solo per un giorno. Questo non è il momento di stilare calendari e di pensare a rivedere contratti e stipendi. Ora è il momento della riflessione, del silenzio e del rispetto, valori che avevamo perso e che questa tragedia ci sta facendo ritrovare».
SPAZIO AI GIOVANI Sono tanti i giovani lanciati dal Rende in questa prima metà di campionato: Scimia, Morselli, Collocolo, Murati, Origlio, Ampollini. Tra questi a brillare è stato Luca Scimia: il nativo di Auckland ha sin qui collezionato 17 presenze e 3 gol, di cui due messi a referto contro la Sicula Leonzio e che sono valsi tre punti. Buone anche le prestazioni di Fabio Morselli, ex Pescara e Fano proprio come Scimia, lanciato con l’avvento di Tricarico sulla panchina biancorossa: l’esterno classe ’98 prima di fermarsi nella gara con il Bisceglie per un problema muscolare aveva messo in mostra ottime qualità tecniche, sebbene ancora indisciplinato tatticamente, ed era riuscito a ferire il Catanzaro nel derby e la Casertana al San Vito-Marulla di Cosenza. Da incorniciare anche la stagione di Emir Murati, arrivato in estate dal Milan, che ha avuto il duro compito di sostituire Loviso dopo l’infortunio: calma olimpica, lanci con il contagiri, bravo in fase di ripiegamento sono le qualità dell’italo-albanese. Promossi anche i difensori Origlio, bravo a recuperare posizioni nelle gerarchie di Rigoli dopo un inizio in sordina, e Ampollini, sempre in crescita al fianco degli esperti Nossa e Vitofrancesco.

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