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Rende, Laaribi pronto a salutare


Mohamed Laaribi racconta la sua ultima stagione in chiaroscuro con la maglia del Rende Calcio: il centrocampista marocchino infatti ha deciso di lasciare il “Lorenzon” per ripartire con una nuova sfida, nonostante l’arrivo di un nuovo allenatore sulla panchina biancorossa. 

Che stagione è stata quella appena passata?

“La stagione passata personalmente non è stata una delle più gloriose, ma allo stesso tempo non è tutto da buttare. Molte cose mi son servite per crescere ancora di più e capire che nulla è sempre scontato. A livello di squadra è stata una serie altalenante di momenti belli e brutti ma insieme ai miei compagni abbiamo espresso molto dal punto di vista del gioco”.

Cosa non ha funzionato sotto la gestione Modesto? Si è incrinato qualcosa nel rapporto con il mister? 

“Non so cosa non abbia funzionato per entrare a far parte del “giocattolo” che aveva assemblato Modesto, -spiega il centrocampista marocchino- magari non avevo le caratteristiche di cui aveva bisogno o magari per demeriti miei, però quelle poche volte che sono stato chiamato in causa ho sempre cercato di esprimermi al meglio dando il massimo. Il rapporto col mister non penso sia mai stato incrinato. Ci sono stati degli alti e dei bassi ma ti assicuro che ci stava il rispetto massimo da parte di tutti e due. Avevamo il solito rapporto tra giocatore e allenatore. Lui giustamente faceva le scelte che più riteneva opportune. Di certo non sono felicissimo perché ho giocato poco, ma lo stimo molto e lo rispetto perché lo reputo un grande allenatore con delle idee molto importanti e gli auguro di raggiungere grandi traguardi”.

C’è il rammarico per non aver accettato le offerte arrivate in estate e quelle arrivate a gennaio?

“Non c’è rammarico, magari le cose sarebbero potute andare in modo diverso e non sto qui a colpevolizzare qualcuno, anzi sono sempre pronto a prendermi le mie responsabilità. Magari ci si poteva venire incontro l’uno con l’altro da entrambe le parti. Però evidentemente così doveva andare. Non sono il tipo che si piange addosso. Ne esco più forte da quest’annata in chiaroscuro“. 

Vedi il tuo futuro ancora con la maglia del Rende?

No, è giunto il momento di divedere le strade. Ringrazio le persone che hanno creduto in me dandomi la chance di confrontarmi nel professionismo. È una società e città che porterò nel cuore perché mi ha fatto vivere momenti che ricorderò, ma penso sia il momento di mettermi alla prova e rimettermi in gioco in una nuova squadra con nuovi stimoli”.

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