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Rende, alla ricerca dell’allenatore perduto….

Andrea Rosito


È trascorsa a Rende ancora un’altra giornata da bocche cucite. Il presidente Fabio Coscarella e il direttore generale Giovanni Ciardullo continuano a riflettere sul futuro della panchina biancorossa; Tricarico, ex secondo di Andreoli, nel frattempo continua a preparare Vivacqua e compagni in vista della sfida salvezza del “Partenio-Lombardi” contro l’Avellino, squadra neopromossa in categoria.

Tramontata ormai l’idea Dionigi, l’ex Reggina e Catanzaro ha infatti rifiutato la panchina del Rende non accettando di lavorare con lo staff voluto fortemente da Andreoli e dal numero uno Coscarella, Orlandi, De Angelis, Maurizi e Rigoli rimangono ancora in corsa per la panchina biancorossa.

Orlandi sembra essere il preferito dalla dirigenza, l’ex Cosenza De Angelis dal tifo, mentre appaiono più defilati Rigoli e Maurizi. Da non escludere è anche la posizione di Tricarico che potrebbe rimanere sulla panchina del Rende in caso del mancato raggiungimento di un accordo con i vari Orlandi, De Angelis, Rigoli, Maurizi. Intanto nella mattinata di ieri il primo cittadino rendese Marcello Manna è passato a trovare il “suo” Rende al “Marco Lorenzon”. Il sindaco ha voluto fortemente un colloquio con il presidente Coscarella per sottolineare la vicinanza dell’intera comunità cittadina al Rende che sta attraversando un momento buio. «È arrivato il momento di dare risposte forti ai nostri tifosi -spiega Manna- loro sono encomiabili per come stanno gestendo questo momento particolare della squadra». Coscarella in risposta rassicura il numero uno rendese e i tifosi tutti: «Questa squadra non è morta, troveremo il modo di risollevarci dai bassi fondi della classifica». I due si sono promessi di rivedersi ancora nel corso della stagione, magari dopo il primo successo stagionale.

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