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Reggina, il pagellone di fine stagione: dai calciatori a Luca Gallo, passando per…


Archiviata l’eliminazione dai play-off, in casa Reggina si è già iniziato a lavorare in vista della prossima stagione. Nel frattempo, gli amaranto si lasciano alle spalle una stagione che ha segnato la svolta per la storia di questo club. Dall’ombra del fallimento al paradiso, da Praticò a Gallo, passando per un entusiasmo ritrovato, un ”Granillo” tornato come un tempo ed una Reggina tornata al centro del villaggio.

Terminata la stagione 2018/19, ecco il pagellone di CalabriaSport24 riguardante gli amaranto:

PORTIERI

Alessandro Confente: tornerà alla casa madre del Chievo Verona, ma certamente non dimenticherà la sua prima esperienza tra i prof. E’ un portiere di grande prospettiva e lo ha dimostrato, facendo una stagione niente male . Ha avuto qualche difficoltà all’inizio, dove ha pagato la legittima inesperienza, ma ha anche salvato più volte i suoi con interventi miracolosi. A Reggio è cresciuto molto, anche per merito del preparatore Pergolizzi. Ha le potenzialità per diventare grande e siamo sicuri che lo diventerà. VOTO 7,5

Mattia Licastro: aggregatosi al club verso la fine di ottobre, sono solo due le volte in cui il portiere di Delianuova ha difeso la porta amaranto: ovvero contro Rende e Paganese, a causa dell’assenza di Confente. Male nella sfida contro i biancorossi al ”Lorenzon”, dove ha subito 3 reti con tanto di ”papera” sul primo gol. Decisamente meglio contro la Paganese al ”Granillo”, dove ha conquistato il suo primo clean sheet tra i prof salvando più volte il risultato. VOTO 6

Alessandro Farroni: arrivato a Gennaio dal Matera, anch’egli ha difeso la porta amaranto solamente in due occasioni: nella vittoria di Siracusa e nel pareggio interno col Potenza. In entrambi i casi, il giovane 21enne ha fatto registrare la porta inviolata, dimostrando ottimamente le sue capacità. Ha un contratto fino al 2021 e grandi margini di miglioramenti: la Reggina, in ottica futuro, conta anche su di lui. VOTO 6

Matevz Vidovsek: tornerà da dove è venuto, senza aver lasciato la ben che minima traccia. Nel corso del campionato, il 20enne sloveno non è stato mai impiegato (anche in virtù di una forte concorrenza) e rientrerà all’Atalanta dal prestito. SENZA VOTO

DIFENSORI

Diego Conson: una stagione da tanti alti e qualche basso per lui, che ha comunque lavorato tanto e con dedizione per la causa amaranto. Ha più volte ”alzato il muro” evitando situazioni scomode, mettendoci la faccia a difesa della porta. In più, i tre punti conquistati contro la Paganese portano il suo nome: gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prima rete con la maglia amaranto e vittoria. Ha ancora un anno di contratto, che vorrà sicuramente onorare. VOTO 7,5

Daniele Gasparetto: la sua deviazione involontaria nella porta di Confente ai play-off contro il Catania è l’ultimo ricordo che i tifosi amaranto hanno di lui. Anzi, il penultimo. Già, perchè nella trasferta del ”Massimino”, il 30enne di Montebelluna ha cercato di rimediare sfruttando al meglio l’unica occasione capitatagli, tanto da trovare il gol, poi annullato. L’episodio del ”Massimino” non compromette il resto della sua stagione in amaranto, nella quale è stato sempre impeccabile, ordinato, monumentale. VOTO 7,5

Niko Kirwan: figlio d’arte del grande rugbista John Kirwan, è stato senza dubbio tra i migliori acquisti del ds Taibi a inizio stagione. Sembrava essere arrivato in punta di piedi dal Mestre, perchè non lo si conosceva prima di allora, e invece si è dimostrato fondamentale nello scacchiere amaranto. Un treno sulla fascia destra, si sacrifica, corre molto e sforna cross in continuazione. VOTO 8

Stefano Ciavattini: arrivato dalla Roma con un triennale, il giovane difensore ha trovato poco spazio in riva allo Stretto, forse diversamente rispetto a quanto ci si aspettava. Solo tre presenze per lui, in campo per novanta minuti contro il Matera (Berretti) e per una manciata di minuti contro Sicula Leonzio e Cavese. VOTO 5.5

Cesare Pogliano: anche lui, insieme a Confente, tornerà alla casa madre del Chievo Verona. Nove presenze nella stagione in corso per il 21enne, che ha dimostrato di avere delle qualità, ma anche altrettante lacune da migliorare. Pecca di inesperienza, ma ha tutte le carte in regola per poter migliorare. VOTO 5.5

Matteo Procopio: non eccezionale il suo trascorso in riva allo Stretto. Sei mesi in cui ha collezionato 6 presenze senza però mai brillare. Ha alternato prestazioni discrete ad altre completamente sottotono, non ottenendo mai l’assenso dei tifosi amaranto. Tornerà al Sud Tirol. VOTO 5

Alex Redolfi: pur non facendo parte dell’undici titolare, si è fatto sempre trovare pronto all’occorrenza. E’ un buon difensore e lo ha dimostrato, è stato il primo calciatore amaranto che il presidente Gallo ha visto segnare dal vivo e la sua rete nell’ultima gara dell’anno contro il Trapani per poco non è valsa i tre punti (a causa del pareggio dei siciliani in extremis). VOTO 6

Davide Seminara: giovane e di prospettiva, il classe ’98 tornerà alla casa madre dell’Empoli, al termine di una stagione, la sua seconda tra i prof, che lo ha visto crescere molto. Nel corso della stagione è stato diverse volte la soluzione per la fascia sinistra, sulla quale si è sempre sacrificato mettendoci tanto impegno nonostante le difficoltà del caso e la giovane età. VOTO 6,5

Matteo Solini: 33 presenze e 2 reti per il centrale difensivo che tornerà alla Robur Siena prima che il prestito dal Chievo scada (30 giugno). Stagione sopra la sufficienza per lui che, come la maggior parte della squadra, ha avuto alti e bassi prima di trovare la giusta quadratura. C’è da dire, però, che le difficoltà riscontrate nel corso della stagione sono quasi tutte riconducibili ai momenti in cui agiva sulla fascia sinistra, da ”adattato” vista la sua naturale posizione di centrale. Tuttavia, è riuscito ha trovare il giusto equilibrio, mettendoci tanta forza di volontà. VOTO 6,5

CENTROCAMPISTI

Nicola Bellomo: è probabilmente il calciatore con il più alto tasso tecnico della squadra. Sempre in campo tranne in una circostanza (squalificato), ha sfoderato la sua classe e la sua qualità con le sue giocate, deliziando più volte il pubblico e chiudendo la stagione con 4 gol. Tra i tanti pregi vi è un difetto non indifferente, che ha più volte fatto imbestialire i tifosi stessi: è troppo individualista ed a volte si intestardisce troppo palla al piede. VOTO 7,5

Andrea De Falco: è un giocatore importante per la categoria, ma da Gennaio ad oggi è stato discontinuo, alternando ottime prestazioni ad altre meno brillanti. VOTO 6,5

Simone Franchini:
è stato, insieme a Kirwan, una rivelazione. Giovane e di prospettiva arrivato in prestito dal Sassuolo, ha dato un gran contributo alla squadra, grazie alle sue capacità. E’ veloce, ha gamba, tecnica, forza fisica ed intelligenza. VOTO 7,5

Roberto Marino:
quest’anno ha trovato meno spazio, soprattutto da Gennaio in poi, per via della concorrenza a centrocampo. Ha comunque dato il suo contributo, mettendoci grinta e sacrificio ogni qual volta è stato chiamato in causa. VOTO 6

Francesco Salandria:
semplicemente straordinario. Poche parole per descrivere la stagione di ‘Ciccio’ Salandria, che per la Reggina ha dato anima e cuore. E’ stato un vero e proprio mastino del centrocampo, merito della tanta grinta e del suo spirito di sacrificio. Corre tanto, attacca, difende, avanza, ripiega, imposta, recupera palloni e chi più ne ha più ne metta. Anche sulla fascia sinistra, quando è stato chiamato in causa, non ha sfigurato. VOTO 9

Urban Zibert:
tornato in riva allo Stretto a distanza di tre anni, ha quasi sempre fatto sentire la sua presenza in mezzo al campo. Ha dato equilibrio alla squadra e non ha mai tirato indietro la gamba, risultando un guerriero e, a volte, trascinatore. VOTO 7

Nicola Strambelli:
fantasista di spessore, anche il ”Mago” Strambelli è considerato tra i calciatori più dotati tecnicamente in organico. Ha fatto più volte la differenza e deliziato il pubblico con le sue giocate ed i suoi gol (3), tra cui le bellissime realizzazioni contro Siracusa e Catania. VOTO 7,5

ATTACCANTI

Allan Baclet: inutile negare che da lui ci si aspettava di più, soprattutto in virtù del suo recente passato in questa categoria. Ha totalizzato 2 reti in 12 apparizioni ma non ha quasi mai brillato. Più volte fuori dal gioco ed in difficoltà, ha quasi sempre sprecato le poche occasioni avute (come ad esempio il doppio errore con il Catanzaro che sarebbe valso il pareggio). Non è ancora al top della forma e tutti vorrebbero che lo fosse, in modo tale da dimostrare anche alla piazza di Reggio Calabria ciò di cui è capace. VOTO 5,5

Abdou Doumbia:
come una freccia in mezzo al campo, ancora una volta è riuscito a fare della velocità il suo punto di forza. Corre, dribbla, salta l’avversario, si rende pericoloso in attacco e…segna anche (3 reti dal suo arrivo). E’ sicuramente un giocatore dal quale ripartire la prossima stagione. VOTO 7,5

Antonio Martiniello: giovane ed interessante, ha dimostrato di essere una rivelazione e potrebbe vestire la maglia amaranto anche in futuro. La società di via Osanna lo ha prelevato a gennaio in prestito dall’Olbia e su di esso vanta il diritto di riscatto, che potrebbe essere esercitato viste le buone impressioni mostrate in questi sei mesi. Una rete, ma di fondamentale importanza, in 6 presenze nel suo trascorso in riva allo Stretto: il gol vittoria a Cava de’ Tirreni al 91′. VOTO 6,5

Salvatore Sandomenico: fino a gennaio è stato il ”top player” della squadra, poi è stato accantonato in panchina in virtù del corposo mercato invernale. Non meritava un epilogo così, soprattutto in virtù dell’impegno messo sin dall’inizio del campionato e del suo grande contributo all’indirizzo della squadra, della quale è stato il miglior realizzatore della stagione con 7 reti. VOTO 7

Edoardo Tassi: talentuoso e sfortunato. L’ex bomber della Primavera dell’Ascoli ha collezionato 25 presenze (7 delle quali da titolare) e realizzato 5 gol, precisamente contro Rende (doppietta), Rieti, Viterbese e Catanzaro. Insieme ai gol fatti, però, non sono mancati quelli sbagliati, come in occasione degli impegni casalinghi con Rende e Rieti. Ha terminato anzitempo la stagione per via della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro che lo ha costretto all’operazione presso Villa Stuart a Roma. Tornerà alla casa madre dell’Ascoli. VOTO 6,5

Tiziano Tulissi: ha chiuso la sua seconda (ed ultima?) stagione alla Reggina con 33 presenze e 4 reti (contro Monopoli, Matera, Viterbese e Vibonese in coppa Italia). Partito tra i titolari fino a metà stagione, con l’irrobustirsi della concorrenza ha trovato meno spazio rispetto all’inizio. In campo, è il “solito” Tulissi. Ci mette impegno, ha tecnica ma sbaglia quasi sempre l’ultimo passaggio. Nel corso della stagione ha avuto un rendimento altalenante: a volte si è distinto tra i compagni, altre ha deluso. Tornerà all’Atalanta, ma sarà ancora Reggina un’altr anno? VOTO 6,5

Alessio Viola: tanto entusiasmo per il suo ritorno in patria, complicato dai soliti infortunii, che lo hanno costretto a restare fuori fino ad Ottobre. Poi il ritorno in campo, un ritmo gara che pian piano stava riacquisendo e le prime “battute” a rete. Due assist nel match col Rieti, 3 gol e 2 assist contro la Berretti del Matera ed una rete che valse il pareggio in casa della Viterbese. Poi l’ennesimo infortunio al ginocchio, l’operazione in Belgio e la rescissione consensuale con la società per permettere la reintegrazione del fuori lista Ungaro. Anche quest’anno, tanta sfortuna per Viola, cuore amaranto. VOTO 6

Giuseppe Ungaro: lo abbiamo più volte ribattezzato “l’uomo della provvidenza”. Pupillo di Cevoli ai tempi del Renate, l’esterno tarantino ha realizzato due reti, salvando la Reggina in entrambe le circostanze. Prima il gol al 96′ contro il Rieti, valso la vittoria per 3-2, che salvò la panchina di Cevoli; poi quello di qualche settimana fa contro il Monopoli, al “Granillo”, nel primo turno dei play-off, che valse il pareggio del il passaggio del turno. Tra i due gol, un arco di tempo molto difficile per lui, vista la scelta della società di inserirlo tra i fuori lista. Tanto impegno, duro lavoro ed umiltà: così Ungaro si è ripreso la Reggina, senza mai mollare di un centimetro. VOTO 8

Piergiuseppe Maritato: anch’egli ha rimediato un brutto infortunio nel corso della stagione (ottobre), anch’egli è stato catalogato tra i fuori lista. Un vero peccato che l’attaccante di Cetraro non abbia avuto l’opportunità di dire la propria a lungo, soprattutto per quanto dimostrato nelle uniche 5 partite giocate precedentemente all’infortunio (nelle quali ha realizzato un gol in coppa Italia contro il Siracusa). Ha dimostrato di essere un attaccante di peso, sempre sul pezzo e disposto al sacrificio. VOTO 6

ALLENATORI

Roberto Cevoli: prima ingaggiato, poi ingiustamente esonerato e poi nuovamente richiamato per trarre in salvo la barca amaranto, prendendosi una sorta di rivincita e conducendo la squadra ai play-off. La sua Reggina non propone di certo calcio champagne, ma è pragmatica e riesce a sfruttare al meglio le situazioni. Le intuizioni del tecnico sammarinese hanno dell’incredibile e probabilmente non sono frutto della casualità, visto che si sono ripetute più di “qualche volta”. Ha onorato la panchina della Reggina dimostrando grande attaccamento alla maglia amaranto, che lui stesso ha indossato in passato. VOTO 8

Massimo Drago: non aveva mai allenato in questa categoria e, francamente, si è visto. Ha deluso le aspettative e, sotto la sua gestione, la squadra ha quasi sempre steccato, con idee di gioco pari a zero. Il cambio di rotta non è stato come ci si aspettava. VOTO 4

AREA COMUNICAZIONE – Questa volta non è un calciatore ad essere votato, bensì un settore, o meglio un’area, della società. Si tratta dell’area comunicazione, rinnovata con l’avvento della nuova proprietà che ha dato la possibilità a tale settore di migliorarsi in tutto e per tutto. Ricca programmazione settimanale, contenuti innovativi e di qualità, coinvolgimento dei tifosi, organizzazione, puntualità e professionalità da categoria superiore. E per tutto ciò, un plauso va fatto al responsabile comunicazione e stampa Giuseppe Praticò, affiancato dal giornalista Filippo Mazzù, al responsabile della multimedialità Gianluca Rovito, al grafico Pietro Nania ed al fotografo Lillo D’Ascola. VOTO 9

TIFOSERIA – La Reggina è tornata a sognare, così come la tifoseria, tornata ad essere quella di un tempo. Tornata ad essere il dodicesimo uomo in campo. Per essa spendiamo poche parole, ma lasciamo parlare i numeri. Anzi, un dato. Quattordici mila spettatori per un primo turno dei play-off di Serie C contro il Monopoli. Nient altro da aggiungere. VOTO 9

PRESIDENTE GALLO – È arrivato quando tutto andava a rotoli, quando tutto il mondo sembrava cascare addosso alla Reggina, nel periodo più brutto dei quattro anni della gestione Praticò. Probabilmente ha evitato un brutto prosieguo del calcio a Reggio Calabria ed in città è visto come un Dio. Arrivato verso la fine di dicembre, ma ufficialmente proprietario dal 10 gennaio, ha subito saldato tutte le pendenze economiche della precedente gestione (permettendo alla squadra di proseguire il proprio cammino), pagato gli stipendi, riacquisito il marchio, aperto uno store ufficiale, acquistato giocatori importanti per la categoria, regalato alla squadra un pullman, fatto ritornare la squadra al Sant’Agata per gli allenamenti e, cosa più importante, riportato l’entusiasmo in città. E siamo solo all’inizio. Da poco si è aggiudicato la gestione del centro sportivo Sant’Agata e, prossimamente, si muoverà per prendere anche il “Granillo” e ammodernarlo. Permetterà a Taibi di allestire una squadra faraonica e far sognare i tifosi, cercando di conquistare la Serie B. VOTO 10

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