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Le pagelle del Crotone: Simy trascinatore, buona la seconda per Stroppa

Stagione in chiaroscuro per i pitagorici, che ad inizio erano dati tra i favoriti per un immediato ritorno nel massimo campionato italiano, ma che hanno vissuto una prima parte di stagione molto difficile. Tra mal di pancia e insofferenze varie, Giovanni Stroppa ha saputo riprendere una squadra in crisi e sarà proprio da lui che la società dei Vrenna ripartirà per programmare al meglio il futuro e lottare nuovamente al vertice.

PORTIERI
ALEX CORDAZ: il capitano degli squali, dopo una prima parte di stagione non al massimo, da febbraio in poi ha ritrovato i suoi standard e ha risposto a suon di parate alle critiche e ai dubbi che aleggiavano sulla sua persona. Leader vero. VOTO: 7
MARCO FESTA: per lui solo quattro presenze alla quarta stagione in maglia rossoblu e mai l’impressione di essere così tanto affidabile. VOTO: 5,5
GIACOMO FIGLIUZZI: s.v.

DIFENSORI
RICCARDO MARCHIZZA: stagione al di sotto delle aspettative per l’ex capitano della primavera romanista. Piede educatissimo, quasi da regista, ma profilo ancora troppo morbido in marcatura e disattento tatticamente. In crescita nel finale di stagione ma ciò non salva del tutto il suo campionato. VOTO: 5,5
VLADIMIR GOLEMIC: difficile trovare qualcosa di positivo nell’annata del roccioso difensore serbo, arrivato quest’estate a sorpresa dal Lugano. Tanti errori, tre espulsioni e una pesante squalifica rimediata al termine del derby contro il Cosenza che gli ha fatto finire la stagione prima del previsto. Disastroso. VOTO: 3
MARCOS CURADO: sicuramente il più positivo della retroguardia pitagorica. Inizialmente non era in cima alle gerarchie, nè di Stroppa nè di Oddo, ma poi complice qualche infortunio di troppo si è ritagliato il suo spazio e pian piano ha convinto tutti, dimostrando serietà ed abnegazione. VOTO: 6,5
NICOLAS SPOLLI: arrivato in un’ insoddisfacente condizione fisica , l’esperto difensore ex Genoa e Catania ha fatto fatica a riprendere la forma ottimale e non è stato il giocatore che probabilmente tutta la tifoseria crotonese si aspettava. Qualche disattenzione di troppo e l’incapacità di diventare uno dei leader della squadra nonostante una carriera di tutto rispetto, hanno reso i suoi sei mesi in riva allo Ionio piuttosto scialbi. VOTO 5,5
SAULI VAISANEN: stagione senza infamia e senza lode per il gigante finlandese che, come molti dei suoi compagni, è cresciuto nell’ultimo periodo. Tuttavia, rispetto ad altri giocatori del suo stesso ruolo, non ha mai compiuto errori grossolani dando una buona sicurezza a tutto il reparto. VOTO: 6
HRVOJE MILIC: nelle ultime tre stagioni, la sua carriera ha recitato 19 presenze tra Fiorentina, Napoli e Olympiakos e altre 6 con la nazionale croata eppure il navigato terzino nato a Osijek, nei sei mesi passati con gli squali, non ha rispettato il suo curriculum risultando sempre molto passivo, soprattutto in fase di spinta. VOTO: 5
MARIO SAMPIRISI: cuore e grinta non sono mai mancati all’esterno difensivo scuola Milan, che anche quest’anno ha confermato le doti che lo hanno sempre contraddistinto. Sempre molto presente in fase di spinta, attento in quella di contenimento e utile anche in tutte quelle occasioni in cui ha svolto con sensatezza il ruolo del terzo di difesa. VOTO: 6,5
MARCO DAVIDE FARAONI (da gennaio all’Hellas Verona): uno di quelli che, senza ombra di dubbio, voleva lasciare Crotone già durante il calciomercato estivo. Alcune buone apparizioni ma anche tanti passaggi a vuoto nella sua prima parte di stagione con la maglia a tinte rossoblu. VOTO: 5,5
BRUNO MARTELLA (da gennaio al Brescia): discorso simile al sopracitato Faraoni. Un giocatore che ha dimostrato di saper stare nel massimo campionato italiano ( tra l’altro appena riconquistato con le Rondinelle), non può essere mediocre nel campionato cadetto. VOTO: 5,5
GIUSEPPE CUOMO: s.v.
FEDERICO VALIETTI: s.v.
ALESSANDRO TRIPALDELLI: s.v.

CENTROCAMPISTI
AHMED BENALI: centrocampista di categoria superiore. La sua assenza, causa infortunio riportato con la nazionale libica, è stata pesantissima per il Crotone. La sua qualità e la sua imprevedibilità sono mancate come l’ossigeno al centrocampo pitagorico, che ha sofferto tanto da ottobre a febbraio. Oltre a tante giocate decisive, anche cinque goal per il fantasista africano. Mezzo voto in meno per l’espulsione dopo 36′ contro il Benevento a tre giornate dalla fine, che poteva costare cara ai suoi compagni e che uno della sua caratura non può permettersi. VOTO: 7
ANDREA BARBERIS: assente ingiustificato fino a febbraio, cresce lui e cresce tutta la squadra. Fondamentali le sue geometrie per Giovanni Stroppa, che lo inserisce in un centrocampo più che completo con Benali e Zanellato e sfrutta la sua intelligenza tattica per dare equilibrio alla zona nevralgica del campo. È un giocatore discontinuo ma se migliora questo aspetto può giocare stabilmente in serie A. VOTO:6
NICOLÒ ZANELLATO: grande personalità, tecnica invidiabile, senso innato dell’inserimento e tanta quantità al servizio della squadra: queste le qualità della piacevole sorpresa del campionato crotonese. L’unica pecca i soli due goal messi a referto, ma per questo c’è tempo e il futuro è sicuramente dalla sua parte. VOTO: 7,5
MARCUS ROHDEN: jolly del centrocampo, giocatore sempre molto utile alla causa. Nonostante qualche buona offerta ricevuta a gennaio (soprattutto da Udine, dove avrebbe ritrovato il suo mentore Davide Nicola) lo svedese ha deciso di rimanere e si è anche rivelato decisivo con alcune segnature. VOTO: 6,5
SALVATORE MOLINA: anche quest’anno, il prodotto del vivaio dell’Atalanta si è dimostrato un ottimo gregario. Il suo eclettismo è stato alquanto vantaggioso per Stroppa, soprattutto a fine stagione, quando ha dispensato un paio di assist davvero importanti. VOTO: 6,5
MARCO FIRENZE: la sua stagione è il risultato tra il 7 pieno della prima parte di stagione, in cui fu uno dei pochi a salvarsi, e il 5 della seconda parte. Il fantasista genovese si è spento nel miglior periodo della sua squadra, contribuendo in maniera molto esigua alle tante vittorie dell’ultimo periodo. VOTO: 6
ADRIAN STOIAN (da gennaio alla Steaua Bucarest): uno dei giocatori con maggior talento degli squali ad inizio stagione ma anche uno dei più discontinui: a tratti il rumeno è stato davvero irritante e questo suo atteggiamento ha spinto la società a lasciarlo andare durante la finestra invernale di calciomercato. VOTO: 5
ARISTOTELES ROMERO (da gennaio al Majahonda): uno dei peggiori giocatori passati da Crotone negli ultimi anni. Improponibile a determinati livelli. VOTO: 3
TOMISLAV GOMELT: s.v.
ANDREA TRIPICCHIO: s.v.

ATTACCANTI
ZINEDINE MACHACH: uno di quelli che sfrutta soltanto metà del suo talento: travolgente in alcune occasioni, totalmente impalpabile in altre. Molto meglio a partita in corso che non dall’inizio, segno di una personalità molto particolare; la seconda punta marocchina ha, infatti, palesato un carattere difficile da gestire, fortemente impulsivo, che difficilmente gli permetterà di fare il definitivo salto di qualità. Ha ancora del tempo per mettere a posto alcune cose ma certi treni passano una volta e per lui uno è già passato da Napoli. VOTO: 5,5
STEFANO PETTINARI: arrivato da Lecce dopo sei mesi piuttosto travagliati gioca con il cuore e, nonostante un precaria condizione atletica, riesce a ritagliarsi il suo spazio grazie ad un encomiabile lavoro per la squadra e ad un lodevole attaccamento per i colori, già indossati dal 2011 al 2014. VOTO: 6,5
SIMY: il simbolo della stagione crotonese è lui: 15 goal (quasi tutti decisivi), poca importanza allo stile tutta a vantaggio della concretezza. Nei primi sei mesi si sono pestati i piedi a vicenda con Budimir ma, da quando il croato ha lasciato la Calabria, la torre nigeriana ha caricato tutto il peso offensivo della squadra sulle sue spalle e, a suon di reti, ha letteralmente salvato il Crotone. Nella giornata di ieri ha anche firmato il rinnovo contrattuale fino al 2022, decidendo di continuare la sua magnifica storia con questi colori. VOTO: 9
ANTE BUDIMIR (da gennaio al Maiorca): i 16 goal grazie ai quali è stato uno dei protagonisti della promozione di tre anni fa sono soltanto un bel ricordo: di quell’attaccante spietato e combattivo è rimasto ben poco, la speranza per lui è che il calore spagnolo possa rigenerarlo. VOTO: 5,5
CLAUDIO SPINELLI (da gennaio all’Argentinos Juniors): pagato dal Genoa quasi quanto Krzysztof Piatek e poi lasciato in prestito un anno in terra calabrese, l’attaccante argentino ha deluso le aspettative e a gennaio è tornato nella madrepatria. VOTO: 5,5
ANDREA NALINI: s.v.
SAMUEL MRAZ: s.v.
AUGUSTUS KARGBO: s.v.
NICOLA NANNI: s.v.

ALLENATORI
GIOVANNI STROPPA: paradossale la sua situazione: nei primi mesi, dopo aver avuto tutta l’estate a disposizione, non riesce a trovare la quadra e fatica a dare alla squadra una ben precisa identità. Torna a dicembre e nel girone di ritorno conquista 30 punti con quasi gli stessi giocatori. Segno che l’ex allenatore del Foggia, in quei due mesi lontano dalla panchina rossoblu, ha saputo comprendere i suoi errori e capire che, per riprendere una squadra tecnicamente a posto, fosse necessario far breccia sulla mentalità e sull’aspetto motivazionale. VOTO: 7
MASSIMO ODDO: due pareggi e sei sconfitte: basta analizzare questo sconcertante ruolino di marcia per dare un voto all’ex campione del mondo. VOTO: 4

PAOLO MAZZA

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