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Il “Granillo” da Serie A, l’intuizione di Cevoli, l’eurogol di Ungaro: ecco Reggina-Monopoli

Avanti al prossimo turno. Alla Reggina è bastato un pareggio contro il Monopoli per passare il primo turno play-off e qualificarsi al secondo atto della fase a gironi, dove incontrerà, mercoledì, il Catania al “Massimino”.

MONOPOLI FUORI A TESTA ALTA – Si è fermata dunque al “Granillo” la corsa del Monopoli, che in riva allo Stretto non ha per niente sfigurato. Una solida e umile squadra di categoria, composta da un assetto tecnico e societario di tutto rispetto. Il tecnico Beppe Scienza è stato bravo nel preparare la partita, indirizzandola sin da subito nei binari biancoverdi. La sua squadra è ben organizzata in ogni reparto, ha forza fisica, tecnica ed è in grado di rendersi pericolosa nelle ripartenze. Il gol di Scoppa su calcio di punizione (nel quale è evidente l’errato movimento di Confente, battuto sul suo palo) ha poi ripagato il bel primo tempo dei pugliesi, scesi in campo con la giusta determinazione e, allo stesso tempo, con la contezza di dover vincere per passare il turno.

REGGINA, PIÙ NO CHE SÌ – Inutile negare che quella vista ieri non sia stata la miglior Reggina vista nell’ultimo mese. Il pareggio e la conseguente qualificazione hanno incrementato l’entusiasmo e mandato in estasi i tifosi amaranto, ma la prestazione, paradossalmente, ha lasciato a desiderare per gran parte della partita, specialmente nel primo tempo. Nei primi 45′, infatti, i ragazzi di mister Cevoli hanno faticato molto a finalizzare in porta, risultando più volte imprecisi. Complici anche qualche individualismo di troppo ed una giornata ”no” dei due fantasisti Bellomo e Strambelli. Resta il fatto che, nella prima frazione, gli amaranto si sono presentati solo due volte nei pressi della porta avversaria, prima con Doumbia e poi con Conson. Entrambe le occasioni di testa, entrambe sul fondo. Nonostante il vantaggio dei due risultati su tre a disposizione, per i calabresi si è trattato di gara in salita, nel corso della quale la squadra di mister Cevoli è apparsa per lo più contratta e nervosa. Probabilmente la gara di domenica non è stata preparata al meglio o, per lo meno, non come la si aspettava. Per gli amaranto sarà bene affrontare la gara di Catania con maggiore concentrazione, soprattutto in virtù dell’unico risultato a disposizione: la vittoria.

L’INTUIZIONE DI CEVOLI, L’EUROGOL DI UNGARO – Ebbene sì, mister Cevoli lo ha fatto di nuovo. Anche nella gara con il Monopoli, la mano del tecnico sammarinese si è vista e si è rivelata tra le intuizioni più decisive del campionato. Questa volta, a stravolgere la partita (e forse la stagione) da subentrato ci ha pensato Giuseppe Ungaro. Già, proprio lui. Proprio lui che il 2 dicembre scorso, con una rete al 96′ contro il Rieti aveva regalato la vittoria ai suoi e salvato la panchina dello stesso tecnico amaranto, che tanto lo ha voluto con sè quest’anno. Una sorta di ”uomo della provvidenza” Ungaro, che al 79′ raccoglie un pallone sulla destra e da circa 35 metri lascia partire un tiro che si insacca all’incrocio dei pali. E’ il gol che ripaga tutti i sacrifici da lui fatti in questi mesi. Da pedina fondamentale dello scacchiere di Cevoli a fuori lista. E’ l’eurogol che vale la qualificazione al turno successivo.

UN ”GRANILLO” DA SERIE A – Quattordici mila cuori amaranto per un primo turno dei play-off di Serie C. In occasione di Reggina-Monopoli, il ”Granillo” ha fatto registrare il record stagionale di spettatori, classificandosi tra i top della categoria. Una categoria che, con questa piazza, lasciatecelo dire, non c’entra assolutamente nulla. Un clima entusiasmante, di festa, che ha riportato alla mente i ricordi della Serie A. Una serie A distante due categorie, ma che domenica, entrando al ”Granillo”, quasi la si respirava.

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