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Dov é il Cosenza? Al Marulla passa il Benevento 1-0


Il Cosenza per la salvezza, il Benevento per continuare la cavalcata trionfale verso la serie A. Il posticipo della ventitreesima giornata del campionato di serie B al “Marulla” è quasi un testa-coda.
Rossoblu in piena emergenza con 3 squalificati e 4 infortunati; Braglia non abbandona il suo 352, rilancia Baez sulla destra e conferma l’ottimo Prezioso a centrocampo. Inzaghi reduce dal pareggio nel derby deve fare a meno di Kragl, Maggio e Improta; schiera cosí Sau-Insigne-Moncini in attacco e lancia Barba in difesa.

Nei primi minuti si fronteggiano le due filosofie degli allenatori: un Cosenza guardingo che non riesce a costruire azioni di gioco degne di nota tranne quella che capita sulla testa di Pierini, intorno alla mezz’ora, ottimamente imboccato dal cross di D’Orazio; dall’altra parte un Benevento che domina la partita e tenta qualche affondo. Al minuto 32 arriva il vantaggio ospite: Insigne prende palla, rientra sul sinistro e piazza la palla sul palo lontano dove Saracco non può arrivarci. Gol bellissimo e vantaggio meritato. La reazione del Cosenza è tutta nella punizione a due in area tirata alta da Pierini. Da segnalare ben 5 ammoniti: 4 per i rossoblú e 1 per i giallorossi.

Nel secondo tempo entrano subito Machach e Broh ed i padroni di casa sembrano cambiare marcia. Dopo 7 minuti dall’inizio, Volta strattona Asencio lanciato a rete: espulsione diretta; dalla punizione che ne segue Pierini impegna severamente Montipò che si salva in angolo. I lupi aumentano la pressione senza però impensierire realmente il portiere ospite e le streghe controllano agevolmente la partita senza disdegnare qualche sortita offensiva. Braglia butta nella mischia anche Lazaar ma non succede piú nulla fino al termine del match tranne il tiro di Pierini a tempo ormai scaduto sul quale Montipò compie un miracolo. Continua la contestazione della tifoseria silana.

Ci si aspettava un altro Cosenza quest’oggi: i lupi ancora una volta sono apparsi incocludenti e senza quella cattiveria agonistica che serve ad una squadra che si deve salvare. Un Benevento cinico e spietato resiste agli attacchi dei padroni di casa e porta a casa i tre punti: la serie A è sempre piú vicina.

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