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Crotone, il bilancio pre-covid-19 è positivo: tanti gioielli alla ribalta

Quattro vittorie consecutive in poco più di quindici giorni e secondo posto riconquistato: questo è il riassunto dell’ultimo scorcio di campionato rosso-blu prima che il Coronavirus dilagasse a macchia d’olio lungo tutto il Bel Paese.

I ragazzi di Stroppa erano sicuramente tra i più in forma dell’ultimo periodo e stavano dimostrando di poter lottare realmente per la promozione diretta. Tra la seconda metà del mese di febbraio e l’inizio di marzo i pitagorici hanno conquistato punti pesanti contro avversari parecchio ostici. E non lo hanno fatto soltanto con la qualità che li ha contraddistinti per tutta la stagione ma anche e soprattutto con cinismo e determinazione, mancati in più di un’occasione nei mesi precedenti.

Oltre a dispensare calcio spettacolare, la truppa di Giovanni Stroppa si è distinta per alcune individualità molto interessanti. Nell’elenco spicca sicuramente Junior Messias, fantasista italo-brasiliano, che a suon di giocate sontuose e prestazioni autorevoli, ha pian piano conquistato il cuore dei suoi tifosi. Le statistiche non sono da fuoriclasse ( 25 presenze, 3 goal e 3 assist) ma ciò che ha colpito dell’ex Gozzano è la capacità di svariare su tutto il fronte offensivo con imprevedibilità e spregiudicatezza. Sia da mezzala che da seconda punta, il 27enne nativo di Belo Horizonte si è rivelato decisivo per i risultati della squadra.

Altre due punte di diamante della società ionica sono state, finora, Giovanni Crociata e Giuseppe Cuomo. Il primo, autore di cinque goal e tre assist, è stato fondamentale durante l’infortunio occorso a Benali: giocatore totale sulla mediana, con grandi doti da incursore e con un invidiabile tiro dalla distanza. Nelle ultime partite, complice l’arrivo di Armenteros, ha racimolato qualche minuto in meno ma si è comunque fatto trovare pronto una volta chiamato in causa. Il secondo invece, cresciuto nelle giovanili crotonesi e con alle spalle un’esperienza a Rende, ha scalato pian piano posizioni nelle gerarchie del suo allenatore scavalcando il più quotato ed esperto Gigliotti. Ragazzo umile e poco appariesciente, sempre molto attento in marcatura e deciso negli interventi.

Non bisogna dimenticare Zanellato, altra mezzala molto interessante, messasi già in mostra nel finale dello scorso campionato. L’ex primavera Milan ha subito un brutto infortunio a dicembre e da quel momento in poi non ha più potuto contribuire alla causa. Rimangono, però, le ottime prestazioni dei primi mesi.

Altro giocatore, meno giovane ma degno di una menzione, è sicuramente Salvatore Molina. Alla non più tenera età di 28 anni, il polivalente esterno di Garbagnate ha finalmente compiuto il salto di qualità. A destra o sinistra che sia, l’ex Atalanta è diventato fondamentale nell’uno contro uno e nelle vesti di assist-man.

Paolo Mazza

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