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Crotone, allo “Scida” prevale la legge del più forte: gli squali calano il poker ai delfini


I pitagorici passeggiano su un Pescara troppo passivo e rinunciatario, incapace di creare grattacapi ad un Crotone che ha giocato con cattiveria e attenzione, proprio come aveva chiesto Stroppa dopo la sconfitta del “Menti”

Con la bellezza di quattro goal (di quattro giocatori diversi) in 52′ gli squali si sbarazzano del Pescara: a segno Simy, Messias, Armenteros e Benali, inutile il goal della bandiera di Galano. I ragazzi di Stroppa, con questo rotondo 4-1, recuperano due punti allo Spezia, bloccato in trasferta a Trapani, e non perdono di vista il Frosinone, momentaneamente da solo al secondo posto dopo la vittoria al “Marulla” di Cosenza.

Le formazioni

3-5-2 speculare per i due tecnici, con Stroppa che conferma 10/11 dell’undici uscito sconfitto dal “Menti”: l’unico cambio riguarda, infatti, la retroguardia e nello specifico Golemic, che riprende il posto da titolare a discapito di Curado. Parte nuovamente dalla panchina Crociata, che lascia spazio in mediana a Messias. Legrottaglie, invece, non adopera alcun cambio rispetto alla sconfitta interna contro il Cittadella: recupera in extremis Del Grosso nei tre dietro, solo panchina per Bojinov e Maniero.

La cronaca

Partono fortissimo i padroni di casa, che al 9′ trovano già la rete del vantaggio: giocata di alto livello da parte di Armenteros e palla in mezzo per Simy, che controlla e fredda Fiorillo. Gli squali regalano spettacolo e vanno vicini al raddoppio tre volte in 8′: prima Armenteros sfiora l’eurogoal dopo aver eluso l’ntervento di un avversario, poi Bettella salva sulla linea il tocco morbido di Simy e infine Messias coglie il palo dalla media distanza a Fiorillo battuto. Il 2-0, però, non tarda ad arrivare: palla in profondità per Messias che, a tu per tu con il portiere degli abruzzesi, non sbaglia scavalcandolo con un tocco dolcissimo. Intanto viene espulso Bojinov dalla panchina, reo di aver rivolto espressioni ingiuriose al direttore di gara: non proprio il modo di migliore di presentarsi ai nuovi tifosi per l’ex Lecce e Juventus, alla prima convocazione con i delfini. E non finisce qui, perchè i ragazzi di Stroppa trovano addirittura il tris: Fiorillo si oppone sul destro di Benali, ma nulla può sul tap-in ravvicinato di Armenteros.
Ad inizio ripresa il vice di Legrottaglie, Battisti, si gioca il tutto per tutto inserendo il giovane Borrelli (attaccante) al posto di Del Grosso (difensore). Alla prima occasione buona, però, gli squali azzannano ancora: gran cross di Gerbo, Fiorillo para su Simy ma il più lesto di tutti è Benali, che deposita in rete il più facile dei goal. Disfatta totale per i bianco-azzurri, che non hanno mai saputo impensierire Cordaz in più di un’ora di gioco. Una timida reazione avviene dopo l’entrata in scena di Luca Clemenza, che colpisce due pali in pochi minuti e prova quantomeno a dare brio e vivacità ad una squadra totalmente spenta. Al 75′ arriva l’inutile goal della bandiera con il solito Galano, abile a tramutare in goal l’assist Memushaj. Prova a spingere con un po’ di orgoglio la truppa di Legrottaglie ma la retroguardia rossoblu si difende senza troppi patemi.

Il tabellino

Crotone (3–5–2): Cordaz; Cuomo, Marrone, Golemic; Gerbo ( 29° st Mazzotta), Barberis, Messias (17° st Crociata) , Benali, Molina; Simy, Armenteros (20° st Jankovic). A disposizione: Festa, Gigliotti, Spolli, Mustacchio, Rutten, Gomelt, Crociata, Mazzotta, Zak, Bellodi, Jankovic, Maxi Lopez. Allenatore: Giovanni Stroppa.

Pescara (3–5–2): Fiorillo; Bettella, Drudi, Del Grosso (1° st Borrelli); Zappa, Memushaj (31° st Busellato), Palmiero, Melegoni, Crecco; Galano, Bocic (17° st Clemenza). A disposizione: Alastra, Farelli, Elizalde, Masciangelo, Scognamiglio, Busellato, Bruno, Clemenza, Borrelli, Maniero, Bojinov. Allenatore: Nicola Legrottaglie (squalificato). Al suo posto Enrico Battisti.

Marcatori: Simy (9° pt); Messias (33° pt); Armenteros (35° pt); Benali (7° st); Galano (30° st)

Note: Espulsi: Bojinov (27° pt dalla panchina). Ammoniti: Golemic (19° pt); Marrone (23° pt); Borrelli (1° st); Palmiero (4° st); Jankovic (47° st); Angoli: 4 – 5 ; Recuperi: 1′ pt – 4′ st

Arbitro: Ivan Robilotta della sezione di Sala Consilina

Paolo Mazza

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