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Cosenza, un mercato da dimenticare? sarà il tempo a dirlo…

Andrea Rosito


Se si parla di pagelle, si deve per forza di cose parlare di numeri, e partiamo proprio da questi, prima ancora di analizzare le mosse e gli innesti che la società ha regalato alla squadra ed alla tifoseria.

23 Come il numero di tesserati alla chiusura del mercato estivo
Troppo, troppo pochi per affrontare una stagione composta da 38 partite se si considerano gli eventuali turn-over forzati per concedere riposo ai muscoli dei calciatori quando ne necessitano ed ai vari infortuni che possono incombere a campionato in corso.

13 Gli innesti arrivati in questo mercato, di cui solamente 5 a titolo definitivo
Sembra un buon numero quello dei tesserati in entrata, ma 8 di questi il 30 giugno 2020 dovranno già lasciare Cosenza, il che non farà altro che sminuire ulteriormente la rosa. Curiosità: dal 30 giugno tra fine di prestiti e cessioni il Cosenza ha perso 16 ex tesserati (Tutino, Palmiero, Garritano, Embalo, Perez, Tiritiello, ecc)

0 Come il numero di acquisti in attacco
Lo scorso anno Braglia scommise su Tutino ”falso nueve” ma quest’anno non sembra esserci un calciatore in rosa dalla sua imprevedibilità e fantasia in grado di ricoprire quel ruolo.

Il mercato del Cosenza ha deluso le aspettative di tanti tifosi, che sognavano un bomber in grado di regalare entusiasmo e gol alla piazza. I tifosi si schierano in larga parte contro Guarascio il quale nei giorni antecedenti a Cosenza-Salernitana aveva alluso al grande colpo di mercato con un tweet ”Il grande giorno sta per arrivare”.
Certamente la squadra ha ottimi valori in grado di garantire robustezza e versatilità sia a centrocampo che in difesa, ma in quanto a gol non si può certo dire lo stesso.
In porta il duetto non cambia: fiducia a Perina con Saracco pronto a dire la sua laddove il numero 33 non arriva. Il reparto difensivo potrebbe definirsi uno dei più completi della serie B, ed in quanto a qualità e quantità certamente i rossoblu potranno dire la loro. Un cambio per ruolo, per citarli Corsi/Bittante-Idda/Capela-Monaco/Schiavi-Legittimo/D’Orazio. Il centrocampo inizia a scricchiolare vista l’assenza di un regista, ma anche quest’ultimo gode di una moltitudine di interpreti. I confermati restano Bruccini, Sciaudone e Trovato, mentre tra gli innesti troviamo Kanouté che si è già presentato ai nuovi tifosi con prestazioni del tutto sufficienti mostrando a sprazzi grande tecnica e supremazia in mezzo al campo, Broh, Leandro Greco, e Machach. In fase offensiva confermati Baez e Litteri (unica punta di questo Cosenza) dal regime dello scorso anno che giostreranno quest’ultima insieme ai nuovi arrivati Pierini, Carretta e Kone.

Un mercato che avrebbe dovuto portare molto di più a Braglia soprattutto in materia di mole di gol, chiamati a gran voce anche dal tecnico toscano in conferenza nel post gara di Cosenza-Salernitana.
La mancata attenzione, organizzazione ma soprattutto prevenzione fanno in modo che tutto il buon lavoro fatto in entrata, soprattutto in difesa, venga completamente bocciato in maniera del tutto insufficiente dal mancato acquisto di un uomo in grado di garantire gol e presenza in area di rigore.

Ora tocca di nuovo a Braglia togliere un altro coniglio dal proprio cilindro in grado di regalare nuovamente entusiasmo alla piazza, e che faccia sognare in grande i tifosi.

AM

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