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Cosenza, Riviere rimedia all’arbitro: con il Perugia è 2-2


Indispensabile la prova degli uomini di Braglia al Curi: a rimediare ad una svista arbitrale è ancora un mostruoso Riviere che firma il 2-2 per un punto che permette ai lupi di agganciare la Juve Stabia ed uscire dalla zona rossa.

Braglia si presenta con una squadra dall’assetto tattico fortemente offensivo: Perina tra i pali, difeso da Capela ed Idda in mezzo, con Legittimo e Bittante sulle fasce. Diga di centrocampo inedita dal punto di vista tattico, formata da Sciaudone e Bruccini, affiancati da Baez e Pierini sugli esterni per innescare la coppia Litteri e Riviere. Il campione del mondo Massimo Oddo presenta il suo Perugia con un 4-3-2-1 puntato tutto sul bomber del campionato Iemmello.

Primo tempo opaco dei lupi, statici nella manovra e poco felini nel recupero di palla: il Perugia si porta in vantaggio già dal 18º proprio con Iemmello, con l’attaccante di origine catanzarese che non ha esitato ad esultare mimando il volo di un’aquila. Poco dopo sempre i grifoni sfiorano il raddoppio con Buonaiuto, ma a salvare i lupi è il palo. Termina sul risultato di 1-0 in favore dei padroni di casa il primo tempo dopo 15 minuti di assoluto stallo tra le 2 squadre.

Secondo tempo pirotecnico che si apre subito con il gol del pari di Sciaudone, rapace nel sfruttare al meglio un flipper in area biancorossa. La partita si accende con il Cosenza che esprime uno spirito diverso rispetto quello messo in campo nel primo tempo, a discapito di un Perugia più spaventato. L’episodio che spezza l’equilibrio arriva al 66º con il gol di Fuscati di testa su calcio d’angolo, colpo di testa propiziato da un presunto tocco di mano. Dura poco però il vantaggio dei grifoni: dopo appena tre minuti Riviere giganteggia nell’area piccola con un colpo quasi a scorpione ad insaccare sul primo palo Vicario. Per Riviere è il terzo gol consecutivo, il 5º in questo campionato, gol ai quali il Cosenza si aggrappa per il strappare il pareggio al Perugia ed uscire dal Renato Curi con 1 punto, nonostante un finale incandescente che ha costretto l’arbitro ad espellere Dragomir.

Un punto da cui ripartire: non muove più di tanto la classifica ma sicuramente incrementa il morale del gruppo per la prestazione ed il prestigio del risultato su un campo difficile in vista della sfida del prossimo turno al Marulla contro il Pordenone.

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