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Cosenza-Lecce 2-3, Falco gela i rossoblu

Andrea Rosito

Secondo sconfitta consecutiva (prima tra le mura amiche) per il Cosenza di mister Braglia che, dopo un avvio disastroso, riesce a rimontare due gol alla corazzata di Liverani grazie alla doppietta di Tutino ma subisce il gol beffa di Falco un minuto dopo aver riacciuffato il risultato. Nell’occasione qualche protesta rossoblù per una posizione sospetta di Palombi che sulla rasoiata dal limite del compagno avrebbe coperto un Saracco che, comunque, è apparso non esente da colpe. E l’estremo difensore rossoblù si porta sulla coscienza anche la seconda marcatura dei salentini arrivata con una conclusione dal limite non particolarmente potente ne angolata dello stesso Palombi che ha comunque terminato la sua corsa in fondo alla rete. Il match, in ogni caso, il Cosenza l’ha perso con un avvio a dir poco sottotono, durante il quale la squadra ospite si è prima portata sul doppio vantaggio, per poi fallire in più di un’occasione il colpo del ko. Braglia si era affidato ancora una volta al 3-5-2, con la conferma di Pascali in difesa e con Di Piazza ad affiancare Tutino nel reparto avanzato e Maniero in panca. Gli ospiti potrebbero sbloccare il risultato già al 5’ con un’incornata di Tabanelli, ma è solo l’antipasto del gol che arriva due minuti dopo grazie alla pregevole conclusione dai 20 metri di Venuti che si infila a fil di palo. Neanche il tempo di riorganizzarsi che il Lecce raddoppia grazie a Palombi che, da solo contro la linea difensiva rossoblù schierata, appena dentro l’area lascia partire un rasoterra a giro che supera un Saracco in colpevole ritardo. Il Cosenza subisce il contraccolpo psicologico e non riesce a superare l’empasse fino a quando Braglia non cambia modulo avanzando D’Orazio sulla linea degli attaccanti. I pericoli per gli ospiti arrivano però dalle palle inattiva e per due volte è Pascali, sugli sviluppi di due calci d’angolo, a costringere agli straordinari un Vigorito in vena di miracoli. Nonostante lo sforzo, però, i rossoblù non sfondano a vanno a risposo sotto di due gol. Dopo l’intervallo Braglia opera un doppio cambio inserendo Baez e Maniero in luogo di D’Orazio e Di Piazza e i padroni di casa sembrano trasformati. Al 3’ è Garritano a rendersi pericoloso mentre qualche minuto dopo è lo stesso Baez ad avere l’occasione di accorciare le distanze ma il suo colpo di testa è debole e Vigorito non ha problemi. Il San Vito Marulla non smette di incitare i propri beniamini e viene premiato al minuto 21, quando Tutino viene pescato in area con un cross telecomandato da Baez e infila il pipelet avversario con un preciso colpo di testa sul primo palo. Non passa neanche un minuto e per poco lo stadio non viene giù quando Maniero dalla lunghissima distanza colpisce l’incrocio dei pali. Ma è sempre dall’asse Baez-Tutino che arriva il pari, con l’uruguaiano bravo a incunearsi nella trequarti avversaria e a servire a centro area il numero 25 rossoblù, che di prima batte Vigorito con un rasoterra a incrociare. Il popolo rossoblù non fa in tempo a festeggiare che viene però gelato da Falco che, recuperata palla a centrocampo, arriva al limite dell’area e batte Saracco con un sinistro non irresistibile, lasciando nello sconforto i settemila sugli spalti.

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