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Cosenza, il giorno dopo è ancora più bello


Gioia,felicità ed incredulità. Sono questi i sentimenti vissuti dal popolo rossoblù in una giornata, quella di ieri, che ha segnato la storia del Cosenza. Una salvezza che assume delle proporzioni clamorose soprattutto se pensiamo alle due sconfitte contro Ascoli e La Spezia. Festeggiamenti e caroselli sono andati avanti per tutta la notte in città dove, un bagno di folla, ha voluto rendere omaggio alla squadra.

E’ la vittoria di un gruppo che ha saputo rialzarsi nel post lockdown nonostante le tante critiche ricevute fino a quel momento; è la vittoria di Guarascio e Trinchera che, nonostante una gestione iniziale scellerata, hanno sempre creduto nel potenziale di questo gruppo. E’ la vittoria soprattutto di mister Occhiuzzi che, arrivato nello scetticismo generale di una piazza che ormai si vedeva già nel prossimo campionato di Lega Pro, ha saputo infondere identità, tranquillità e sicurezza a quei giocatori diventati poi fondamentali per la salvezza; infine è la vittoria di una città ed una tifoseria intera che ha saputo stringersi, nel momento del bisogno, intorno alla squadra.

Ma oggi è già tempo tempo di pensare al domani perchè, in questa stagione anomala, l’inizio del nuovo campionato è dietro l’angolo e non si possono ripetere gli errori commessi nel recente passato. Subito i rinnovi contrattuali ed un ritiro adeguato alle esigenze della categoria perchè non sempre si ha la forza di compiere delle imprese simili; la progettualità alla base di tutto.

E’ giusto menzionare anche un figlio di Cosenza che non ha regalato la salvezza alla sua squadra del cuore, ma una grande gioia si: Luca Garritano; perchè i lupi, una volta avvistata la loro preda, l’hanno desiderata, rincorsa ed infine addentata. E nessuno gl’ ha regalato nulla.

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