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Cosenza, cosí vai verso la serie C


Nell’anticipo della venticinquesima giornata il Cosenza affronta il Frosinone, seconda forza del campionato. Dopo l’ottima prestazione di Livorno, Pillon sostituisce lo squalificato D’Orazio con Lazaar e conferma in blocco il resto della squadra; Nesta, che contro i lupi non ha mai vinto, viene da 5 risultati utili consecutivi e schiera im consueto 352 con Dionisi-Novakovich in attaco.

I rossoblú partono subito all’attacco obbligando la compagine laziale a difendersi ma quando gli ospiti decidono di accellerare fanno male: dopo 12 minuti é Rodhen a spaventare Perina con un tiro che si spegne sul fondo di poco. É solo il preludio al gol che arriva un minuto piú tardi: Novakovich sfonda sulla sinistra e crossa, Dionisi da vero rapace d’area mette il piede e spedisce la palla in fondo al sacco. La reazione dei padroni di casa non c é ed il Frosinone ne approfitta: Rohden recupera palla sulla trequarti e punta la difesa, palla filtrante per Novakovich che non sbaglia; dopo 19 minuti é giá 2-0. I giocatori rossoblu, le brutte copie di quelli visti a Livorno, non riescono a costruire gioco ed i ciociari controllano agevolmente la partita non rinunciando a qualche sortita offensiva. Termina cosí un brutto primo tempo per i cosentini, molto lenti e prevedibili nelle poche volte che si sono affacciati in area ospite con Kanoute (anche ammonito) e Pierini non pervenuti in campo.

Dopo il primo tempo da horror, Pillon passa al 352 cn l’inserimento di Schiavi al posto di Pierini. La mossa tattica sembra svegliare i lupi che in 7 minuti creano due occasioni con Kanoute e Bruccini ma si resta sul doppio vantaggio. Al decimo Bardi compie un vero miracolo sul colpo di testa di Bruccini servito da Lazaar da calcio d’angolo. Finalmente il Cosenza mette in campo la cattiveria agonistica che é mancata nella prima frazione: il portiere ospite deve intervenire anche sull’esterno marocchino che lascia partire un gran tiro dai 30 metri. La partita perde d’intensitá e sembra spegnersi fino al minuto 25 quando Bruccini, su punizione, va vicino alla rete: é ancora Bardi a dire di no. Inizia la girandola delle sostituzioni e la partita si avvia alla conclusione dopo 4 minuti di recupero.

Un primo tempo regalato ed una partita giocata sottono portano in cascina l’ennesima sconfitta casalinga alla squadra di Pillon: giocando cosi i playout sembrano sempre piú vicini. Dall’altro lato il Frosinone grazie ad una partita quadrata e ben organizzata porta a casa i tre punti e continua a volare verso la promozione diretta in serie A.

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